Piccola riflessione

Questa stagione volge al termine, volevo rendervi partecipi delle somme che ho tirato.

In questa stagione sportiva ho conosciuto molte persone, molte le conoscevo solo di vista, altri no. Però ora, dopo un anno di fatiche, lacrime e risate che ci hanno accompagnato ho avuto occasione di conoscervi tutti, chi più chi meno.

Mai avrei pensato che voi, più “anziani” (con molte virgolette perché l’età biologica non conta, conta quella che ci si sente e NOI siamo tutti GIOVANI), mi avreste accolto così come è successo, con tutto questo calore.

Sono convinto che questa squadra sia unita in primo luogo dall’amicizia e solo in seconda battuta dalla passione per lo sport che pratichiamo; per questo vorrei fare un elogio a Giò, il nostro coach, che riesce sempre ad avere il sorriso in tutti gli allenamenti, nonostante la moltitudine di impegni e la stanchezza che sopraggiunge con l’età (Eh-eh-eh), anche grazie a te questa squadra è così com’è!

Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che grazie alla loro passione per il nuoto, per la bici e per la corsa mi hanno fatto appassionare a mia volta a questa disciplina, il TRIATHLON, quasi per osmosi. Più passo il tempo in loro compagnia più mi prende la voglia di intraprendere questa nuova esperienza.

Ripensando all’anno passato non ho rammarichi, anche se qualche miglioramento nei tempi di gara non sarebbe stato sgradito, ma ciò mi fa partire con la voglia di fare ancora meglio l’anno prossimo.

Quest’anno passato in piscina è stato anche motivo di crescita personale, ho visto persone avere infortuni anche abbastanza seri, ma che grazie alla tenacia, alla caparbietà e alla grinta hanno superato per poter tornare a fare quello che più gli piace: gareggiare.

Già a proposito di gareggiare, in questa stagione ho avuto occasione di partecipare a molte competizioni. Devo ammettere che alle prime gare la tensione si sentiva, e non poca!! Però la scarica di adrenalina che hai quando sei in procinto di partire è fantastica, sei sul blocco di partenza, hai le farfalle nello stomaco fino al momento in cui senti la sirena che da’ il via. Dopodichè tutto quello che avevi in testa sparisce, i rumori del tifo a bordo piscina sono lontani, ti tuffi, tutti i muscoli sono tesi mentre ti libri in volo, il cuore che batte sembra fermarsi, per un attimo, quasi per riposarsi sapendo la fatica che deve affrontare, fino al momento in cui impatti con l’acqua.In quel momento cala il silenzio più assoluto, ci sei TU, l’Acqua e gli avversari.Tutte le strategie, i programmi di come gestire la gara spariscono, pensi solo a dare il massimo, tutto te stesso. TU DEVI solo girare le braccia e battere le gambe più forte che puoi cercando di arrivare prima del tuo avversario e stampare il tempo migliore, sapendo però che appena esci e volgi lo sguardo alla tua squadra, li trovi tutti uniti a tifare per te.

Ah quasi dimenticavo, rispetto sempre per l’avversario, si esce dall’acqua quando tutti finiscono la loro gara.

Questo vuol dire essere, secondo me, un master della VIVISPORT.

Ed ora, anche se non ci sarà tutta la squadra al completo, tutti pronti e carichi per andare a disputare i Nazionali master UISP ad Olbia!!!

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