Stagione 2009-2010

“[…] Quel ragazzo, uno come tanti, non ha solo imparato a nuotare. Non ha imparato a salire sul podio. Non ha imparato a soffrire per raggiungere il suo sogno. No, quel ragazzo non ha fatto solo questo. Ha imparato a vivere. […]”

Vivere non significa soltanto saper affrontare i problemi: significa saper convivere con le persone, saper condividere qualcosa con gli altri, fare squadra per raggiungere un obiettivo.

Con questa filosofia, che accompagna ormai da sempre la vita dei master, inizia la nuova stagione 2009/2010. Una stagione che, dalle premesse, si presenta ricca di novità e soddisfazioni: la squadra di Fossano, ormai consolidata grazie anche all’operato del coach Giorgio,  si è arricchita dell’importante presenza degli atleti Braidesi, e di diverse new entry il cui apporto servirà a migliorare l’ottima prestazione della stagione precedente, che ha visto la UISP Vivisport Fossano passare ai primi posti nella classifica delle squadre Piemontesi.

Gli allenamenti, iniziati da un mese circa, hanno decretato l’inizio della stagione, in preparazione della prima gara, che si gioca in casa: il 4° Memorial in onore del nostro compagno e amico Davide Cagnotto, il 6 Dicembre 2009.

E’ d’obbligo essere presenti, per tifare assieme la UISP Vivisport e iniziare una stagione piena di soddisfazioni, amicizia, divertimento e… cene.

“[…] Guardatevi attorno, leggete negli occhi gli altri, cercate chi può avere nel vostro mondo le doti di questo ragazzo. Non faticherete molto, è anche lui di una specie diversa. Anche lui e’ stato un nuotatore. […]” (cit. Il Nuotatore una specie diversa)

1 Response to “Stagione 2009-2010”


  • Hai ragione Fede:
    Si impara a vivere e a condividere

    Ripropongo un testo per me significativo che ho tratto da un articolo su quello che può dare il lavoro di un team:

    …..”bello proprio per questo unirsi e sommarsi dei talenti o semplicemente dei tentativi di ciascuno, degli errori e dei continui sforzi per migliorarsi mettendo a nudo se stessi e le proprie debolezze, la propria imperizia senza confronti, senza invidie, con la consapevolezza che gli altri tifano per te e gioiscono per primi dei tuoi progressi perché se cresci tu cresce anche tutto il gruppo.”

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